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jueves, 17 de octubre de 2013

ORACION DE LOS FIELES

En la redacción de la oración de los fieles se deben tener en cuenta las siguientes normas litúrgicas:
  •  La introducción del sacerdote tiene la naturaleza de una monición o exhortación dirigida a los presentes, invitándolos a orar por las necesidades de todos los hombres. No es una oración dirigida a Dios. Puede hacer referencia a la liturgia del día.
  • Se debe incluir por lo menos una intención para cada uno de los siguientes campos:

miércoles, 25 de enero de 2012

ORGANIZZARE UN GRUPPO LITURGICO – SINTESI

1. E' un gruppo di Servizio e di Animazione.
2. I componenti sono chiamati dal Signore a servire il popolo di Dio, che è popolo sacerdotale. Egli ha dato loro le doti necessarie: l'intelligenza, le capacità, la passione pastorale!
3. Si comincia, poi si chiariranno le idee cammin facendo e autoformandosi, imparando da tutto e da tutti, chiedendo e facendosi aiutare.
4. Fare un elenco dei componenti.
5. Cominciare a suddividere i compiti per coprire gli impegni immediati.


martes, 24 de enero de 2012

CARATTERISTICHE DELLA FORMAZIONE LITURGICA

60. Formazione teorica - La conoscenza teorica abbraccia innanzitutto la conoscenza e la familiarità con le Scritture e quindi una grande gamma di concetti teologici, storici, giuridici, pastorali e spirituali. Si tratta, quindi, di possedere un grande bagaglio di elementi che aiutano a comprendere la natura della stessa liturgia, e a scoprire come la Chiesa ha celebrato il mistero della fede durante venti secoli, a valorizzare la normativa in chiave ecclesiale, adottare alcuni elementi celebrativi all'assemblea orante e celebrante e, per ultimo, a comprendere e a vivere la spiritualità liturgica.

domingo, 22 de enero de 2012

OBIETTIVI DELLA FORMAZIONE LITURGICA

56. Obiettivo globale. La formazione liturgica deve orientare tutta la vita del cristiano in maniera unitaria ed equilibrata in modo che la persona venga aiutata a sviluppare la propria capacità e ad assumere un determinato impegno secondo le esigenze del progetto battesimale.
L'uomo cristiano vive la propria vita di fede e di impegno a vari livelli: a livello interiore e spirituale, religioso, sacramentale, ecc.: in questo caso, la formazione liturgica deve tendere preferibilmente verso quest'ultimo, senza dimenticare la necessità di integrare i precedenti.

sábado, 21 de enero de 2012

LA FORMAZIONE LITURGICA DEL GRUPPO DI ANIMAZIONE

54. La formazione liturgica è necessaria a tutti i cristiani, ma in modo speciale al gruppo di animazione per svolgere la missione con nobiltà, proprietà e intelligenza.
Il problema della formazione liturgica non è una novità dei nostri giorni; è sempre esistito. Non si tratta, come potrebbe sembrare, di una conseguenza della riforma liturgica promossa dal Concilio Vaticano II, ma di una esigenza costante della integrale formazione del cristiano. La situazione attuale si presenta vasta e complessa. Segnaliamo alcuni fattori che, sembrano avere una incidenza più diretta nell'esercizio dell'animazione liturgica.

viernes, 20 de enero de 2012

L'ESERCIZIO DELL`ANIMAZIONE NELE CELEBRAZIONI LITURGICHE

52. La ragione fondamentale dell'esistenza di un gruppo nella comunità cristiana è quella di animare le celebrazioni liturgiche. Gli incontri di lavoro sono orientati a raggiungere questo obiettivo.
I membri del gruppo, che debbono agire in una celebrazione, debbono essere coordinati ed armonizzati tra loro, essendo ognuno responsabile del compito ministeriale o della funzione richiesta nella corresponsabilità di tutti.
Ogni assemblea si caratterizza per il proprio ritmo e dinamicità. E compito dell'équipe stabilire l'esatta misura di questa caratteristica di modo che nessuno resti emarginato e tutti si incontrino con il Signore, esperimentino profondamente la fede, vivano la gioia e la certezza di sapersi amati da Dio, celebrino il grande mistero pasquale e si impegnino ad essere portatori di pace e di carità.

jueves, 19 de enero de 2012

LE RIUNIONI DELL'ÉQUIPE DI ANIMAZIONE LITURGICA

43. In generale i gruppi di animazione liturgica esistenti nella comunità cristiana si sono formati a poco a poco, per una varietà di stimoli e con una molteplicità di metodi per giungere alla preparazione delle celebrazioni. Tutti sono sorti con speranza, sforzo e volontà. In alcuni, forse, è mancato un preciso orientamento per organizzare e distribuire il tempo della riunione e precisare l'obiettivo del gruppo stesso. Si propone un metodo per aiutare i gruppi a continuare a realizzare il proprio impegno. Certamente il metodo non è tutto, è solo una guida. Se ne propone uno tra i tanti possibili. Si può ampliare o ridurre, perfezionare o adattare. Ogni équipe, secondo le proprio caratteristiche e circostanze, deve adattarlo e, con il tempo e l'esperienza, realizzare un proprio metodo di lavoro.

miércoles, 18 de enero de 2012

RESPONSABILE DELL'ÉQUIPE DI ANIMAZIONE LITURGICA

40. L'OGMR, al n. 111, dice che l'esatta preparazione di ogni celebrazione sarà fatta "sotto la direzione del rettore della chiesa". Compete pure al rettore che equivale a dire anche Parroco, la responsabilità e la presidenza del gruppo che prepara la liturgia.
In caso non possa assumere personalmente tale responsabilità a causa dei vari impegni parrocchiali e pastorali, è bene che deleghi un sacerdote o un diacono, se vi è nella comunità, o un laico. In tal caso è opportuno che la sua presenza venga assicurata nel gruppo in alcune occasioni per essere di stimolo, dare atto del lavoro dell'équipe nella comunità e stabilire un dialogo.

martes, 17 de enero de 2012

I SUGGERIMENTI PRATICI – ANIMAZIONE LITURGICA


Qualità fondamentali per far parte dell'équipe di animazione liturgica
34. Per far parte dell'équipe è indispensabile avere la vocazione al servizio e la capacità di essere di aiuto nella comunità. Vocazione che andrà gradualmente maturando nell'appartenere al Gruppo e si manifesterà ogni volta sempre più solida e consapevole man mano che il tempo passa. Appartenere all'équipe non è una moda, non è per primeggiare davanti l'assemblea, né per impegnare le energie e le capacità dei laici, è una vera vocazione che si manifesta tale anche nella chiamata da parte del parroco a far parte del Gruppo; essa esige dedizione generosa di tempo, l' impegno ad assumere compiti nella celebrazione del culto divino e a mettere a disposizione della comunità i carismi ricevuti dal Signore.

lunes, 16 de enero de 2012

LA PARTICIPAZIONE LITURGICA

23. La riforma liturgica, proposta dal Concilio Vaticano II, ha promosso la partecipazione e la considera parte integrante e costitutiva della stessa azione liturgica quando afferma che: "La santa Madre Chiesa desidera ardentemente che tutti i fedeli vengano formati a quella piena partecipazione, consapevole e attiva alle celebrazioni liturgiche, che è richiesta dalla natura stessa della liturgia e alla quale il popolo cristiano, 'stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa, popolo acquistato' (1 Pt 2,9; cfr 2,4-5), ha diritto e dovere in forza del battesimo" (SC 14).

domingo, 15 de enero de 2012

FONDAMENTI DELL' "ANIMAZIONE LITURGICA"

17. La costituzione conciliare sulla Sacra liturgia parla con insistenza della partecipazione dei fedeli alle celebrazioni e la considera come parte integrante e costitutiva dell'azione liturgica stessa. Azione e partecipazione sono alla base di ogni animazione liturgica:
La liturgia è una azione.
18. L'animazione liturgica si radica nello stesso significato etimologico della parola "leitourghia" (= leit da laos-popolo e érgon-azione) e nella descrizione della Sacrosanctum Concilium (SC 7) che definisce la liturgica "azione sacra". La liturgia è una azione di culto, non nella forma esteriore, ma nel senso espresso dalle parole di Cristo: "Ho compiuto l'opera che tu (Padre) mi hai ordinato". In realtà nella liturgia "si compie l'opera della nostra redenzione" (SC 2). Inoltre, è una azione caratterizzata dalla ritualità e dal simbolismo in cui si realizza un culto in spirito e verità a Dio. Considerata così la liturgia, si comprende che l'animazione è un elemento qualificante per raggiungere il significato dell'azione.

sábado, 14 de enero de 2012

UN PO' DI STORIA - ANIMAZIONE LITURGICA


12. Discutere e promuovere l'animazione liturgica può sembrare una novità derivata dalle esigenze o dalla necessità improrogabile di promuovere una pastorale liturgica in forza dei testi dei nuovi libri liturgici. Una attenta rilettura dei dati storici dimostra che nel cristianesimo ogni epoca culturale, quale più quale meno, ha fatto rilevanti sforzi per far sì che i fedeli partecipassero, in un modo o in un altro, al culto divino della Chiesa.
L'animazione liturgica ha radici remote nella storia e nella prassi della celebrazione. Senza pretendere di fare qui una esposizione completa dei ministeri e servizi liturgici che troviamo nella storia, né di entrare in questioni problematiche, indichiamo alcuni dati tra i più significativi e illuminanti.

viernes, 13 de enero de 2012

CHE COS'È L'ÉQUIPE" DI ANIMAZIONE LITURGICA?

8. È un "Gruppo" costituito da alcuni cristiani fedeli che assumono ed esplicano, con responsabile vocazione, un ministero o un servizio nelle celebrazioni della comunità cristiana. Si distingue per la sua unità e pluralità: alcuni esercitano i ministeri ordinati di presidenza e diaconia, altri i ministeri istituiti di accolitato, lettorato o il ministero straordinario della comunione, altri il servizio di guida, salmista, cantore, organista, ministrante, addetto all'accoglienza, ecc.

jueves, 12 de enero de 2012

L'ANIMAZIONE NEI DOCUMENTI LITURGICI

7 "L'Èquipe di animazione liturgica",sebbene non sia menzionata espressamente nella Costituzione liturgica del Vaticano II è sottintesa ai numeri 11 e 28.
Il documento che ne parla in modo esplicito è l'Ordinamento Generale del Messale Romano (OGMR) che, al n. 111, dice: "La preparazione pratica di ogni celebrazione liturgica si faccia di comune intesa tra tutti coloro che sono interessati rispettivamente alla parte rituale, pastorale e musicale, sotto la direzione del rettore della chiesa, e sentito anche il parere dei fedeli per quelle cose che li riguardano direttamente" (1).

martes, 10 de enero de 2012

COSA SIGNIFICA ANIMARE? - COSTITUIRE UN “GRUPO LITURGICO”


6. La parola "animare" ha diversi significati; per esempio, dar vita, espressione; comunicare gioia ed entusiasmo; dar movimento, calore, festa; infondere vigore ad un essere vivente, ecc., dare o infondere anima; incitare; ravvivare; dar vita; fare coraggio; dare slancio, energia; ispirare; infervorare; scaldare; vivacizzare, ecc..
L'animazione liturgica consiste dunque sostanzialmente nell'aiutare a dare vita, a far partecipare; creare dinamismo e ambiente festivo nelle celebrazioni perché i fedeli riuniti offrano a Dio un culto in spirito e verità (cf Gv 4,23). L'animazione liturgica deve aiutare l'assemblea a partecipare intimamente ed esteriormente, sia che si tratti di assemblea piccola o numerosa, abituale o di circostanza, omogenea o differenziata. Animare non consiste nell'infondere un'anima all'assemblea che l'ha già per il sacramento del battesimo ma far si che essa affiori e si manifesti che vibri ed esperimenti il mistero che si celebra. É un autentico servizio liturgico che aiuta ad entrare nel dinamismo della celebrazione, ad armonizzare la preghiera senza condizionare le facoltà e capacità tanto umane che spirituali di ogni dell'assemblea.

lunes, 9 de enero de 2012

INTRODUZIONE - COSTITUIRE UN “GRUPO LITURGICO”


"Tutto è pronto, Venite!" (cf Lc 14,17)
- orientamenti dottrinali.
- suggerimenti pratici.
1. La riforma liturgica si sforzò di riscoprire e riproporre le linee fondamentali della celebrazione. Il suo contributo non si è limitato semplicemente a un lavoro per ottenere più o meno una restaurazione; ma ci si è preoccupati di mettere le basi di un vero rinnovamento dello spirito liturgico affinché il popolo di Dio prendesse parte alle celebrazioni in modo consapevole, attivo e fruttuoso (cf. SC 11).