sábado, 24 de diciembre de 2011

EL SIGNIFICADO DE LAS CELEBRACIONES LITÚRGICAS NAVIDEÑAS

Monseñor Guido Marini, Maestro de las Celebraciones Litúrgicas Pontificias, señaló en una nota el significado y la importancia de algunos detalles, que caracterizan las celebraciones presididas por el Santo Padre en este Tiempo de Navidad.

Monseñor Marini pone de relieve que la estatua de madera, que representa a la Virgen con el Niño Dios, colocada en la Basílica de San Pedro, al lado del altar de la Confesión, subraya los lazos entre la Madre de Dios y el misterio de Cristo, que se renueva en el altar.


viernes, 23 de diciembre de 2011

ORIENTAMENTO ASTRONOMICO DELLE CHIESE

Prima del XII d.C. le Chiese erano edificate secondo i canoni costruttivi e soprattutto di orientamento, stabiliti già nelle Costituzioni Apostoliche redatte nei primi secoli del cristianesimo.
Sin dagli albori del cristianesimo era diffusa la tradizione di orientare i templi o più in generale i luoghi di culto verso la direzione cardinale est (Versus Solem Orientem) in quanto per i cristiani la salvezza era collegata alla generica direzione cardinale orientale.Infatti Gesù aveva come simbolo il Sole (Sol justitiae, Sol invictus, Sol salutis) e la direzione est era simbolizzata dalla croce, simbolo della vittoria.Nel Medioevo le chiese erano generalmente progettate a forma di croce, generalmente latina, con l'abside orientato ad est. L'ingresso principale era quindi posizionato sul lato occidentale, in corrispondenza dei piedi della croce in modo che i fedeli entrati nell'edificio camminassero verso oriente simboleggiando l'ascesa di Cristo. La direzione orientale corrisponde a quel segmento di orizzonte locale in cui i corpi celesti sorgono analogamente, dal punto di vista simbolico, alla stella della nascita di Cristo, nota come "la stella dell'est". Le chiese dovevano assolvere agli aspetti puramente liturgici quindi le istruzioni che venivano date agli architetti in fase di progettazione si basavano su tutta una serie di indicazioni tratti dalla simbologia liturgica della religione cristiana.

ANTONI GAUDÍ, “L’ARCHITETTO DI DIO” 7/7

La riscoperta è iniziata da non oltre mezzo secolo. Il merito spetta anche a Le Corbusier, il quale, già nel maggio del 1928, visitando i suoi lavori a Barcellona, l’aveva definito come colui che possedeva “la maggior forza architettonica tra gli uomini della sua generazione” e, nel 1957, “un uomo di una forza, fede e capacità tecnica straordinaria”. Il ‘nostro’ Bruno Zevi aveva riconosciuto, poi, come l’architettura del genio catalano fosse stata una delle radici dell’Espressionismo. A rivalutare la sua figura contribuirono, inoltre, i suoi conterranei Miró e Dalí, all’interno del movimento surrealista, ai quali egli seppe ispirare forme inedite, così strane e aggressive per l’immaginario contemporaneo.


IL CORPO IL VOLTO DI GESÚ NELL`ARTE


Nel pomeriggio di giovedì 4 febbraio nell'Ambasciata Italiana presso la Santa Sede sono state presentate le iniziative culturali di "Imago Veritatis" per la prossima ostensione della Sindone. In particolare la mostra "Gesù. Il volto, il corpo nell'arte" organizzata con la Reggia della Venaria Reale - dal 1 ° aprile al 1 ° agosto - e il concorso per le scuole piemontesi "L'uomo della Sindone". Sono intervenuti l'arcivescovo Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, Giuseppe Ghiberti, presidente della Commissione Sindone della diocesi di Torino, Andrea Gianni, presidente dell'Associazione Sant'Anselmo, Lucetta Scaraffia, dell'università di Roma La Sapienza, Alberto Vanelli, direttore della Venaria Reale e il curatore della mostra. Di quest'ultimo pubblichiamo l'intervento.

jueves, 22 de diciembre de 2011

LA CATEDRAL DESDE LA ARQUITECTURA ROMÁNICA A LA GÓTICA, EL TRASFONDO TEOLÓGICO

En las catequesis de las semanas anteriores presenté algunos aspectos de la teología medieval. Pero la fe cristiana, profundamente arraigada en los hombres y las mujeres de aquellos siglos, no dio origen solamente a obras maestras de la literatura teológica, del pensamiento y de la fe. Inspiró también una de las creaciones artísticas más elevadas de la civilización universal: las catedrales, verdadera gloria del Medievo cristiano. Durante casi tres siglos, a partir de comienzos del siglo XI, en Europa se asistió a un fervor artístico extraordinario. Un antiguo cronista describe así el entusiasmo y la laboriosidad de aquellos tiempos: "Sucedió que en todo el mundo, pero especialmente en Italia y en las Galias, se comenzaron a reconstruir las iglesias, aunque muchas de ellas, que todavía estaban en buenas condiciones, no necesitaban esa restauración. Era como una competición entre un pueblo y otro; parecía que el mundo, liberándose de los viejos andrajos, por todas partes quisiera revestirse del blanco vestido de nuevas iglesias. En definitiva, los fieles de entonces restauraron casi todas las iglesias catedrales, un gran número de iglesias monásticas e incluso oratorios de pueblo" (Rodolfo el Glabro, Historiarum 3, 4).

XVI Convegno Liturgico per Seminaristi


Roma, 28 – 30 dicembre 2011
Istituto Maria SS. Bambina
Via Paolo VI, 21


Il convegno è aperto ai seminaristi dei corsi di teologia ed agli alunni degli studentati religiosi
La quota di iscrizione è di Euro 40,00
Il costo del pacchetto comprensivo di quota di iscrizione e alloggio è di Euro 240,00
Per avere informazioni sulle modalità di iscrizione e sulla disponibilità delle stanze, si prega di contattare la Segreteria del CAL: tel. 06 4741870 - centroazioneliturgica@email.it

ANTONI GAUDÍ, “L’ARCHITETTO DI DIO” 6/7

Una delle poche passioni che Gaudí aveva conservato, nell’ultimo periodo della sua esistenza terrena, era l’amore per la musica. Alla fine della sua giornata di lavoro, specialmente la domenica, gli piaceva fare una lunga passeggiata a piedi che terminava all’oratorio di San Filippo Neri. Qui sostava in preghiera tutte le vigilie e si estasiava con la messa cantata. Considerava il canto gregoriano come un prolungamento della sua arte. O, piuttosto, il contrario, l’architettura era per lui una riproduzione in pietra del canto d’elogio che rappresentava il gregoriano. Il legame con l’Oratorio era rinforzato anche dalla presenza di un sacerdote singolare, il Padre Agustín Mas Folch, che era il suo direttore spirituale e che sarà ucciso nel 1937, durante la persecuzione religiosa. E sarà anche questa passione ad essergli fatale.