Dopo
un breve periodo di intensa partecipazione alla brillante vita mondana di
Barcellona, Gaudí cambiò improvvisamente il suo stile di vita: divenne,
infatti, schivo, dedito a dure penitenze, noncurante del successo. Secondo i
biografi, questa è l’epoca in cui egli patì una delusione amorosa, che probabilmente
causò il suo profondo cambio psicologico. Il 3 novembre 1883, a soli 31 anni,
venne nominato architetto capo della costruzione in città del Temple Expiatori
de la Sagrada Família, un edificio iniziato l’anno prima dall’architetto
diocesano Francesc de Paula del Villar. Costui, in seguito a contrasti con
l’architetto Joan Martorell, consigliere di Josep Maria Bocabella (fondatore dell’Associació
Espiritual de Devots de Sant Josep, il sodalizio che aveva promosso la fabbrica
del tempio), si era dimesso dopo pochi mesi, e così il giovane Gaudí, già
collaboratore di Martorell, fu incaricato del progetto.
La Igleisa necesita de santos, lo sabemos, y ella necesita también de artistas hábiles y capaces; los unos y los otros, santos y artistas, son testimonio del espíritu que vive en Cristo (Pablo VI Carta a los miembros de la Comisión Diocesana de Arte Sacra. 4 de junio de 1967).
lunes, 19 de diciembre de 2011
domingo, 18 de diciembre de 2011
SULLL'ADESIONE AL CONCILIO VATICANO II

Il
cinquantesimo anniversario, ormai prossimo, della convocazione del concilio
Vaticano II (25 dicembre 1961) è motivo di celebrazione ma anche di rinnovata
riflessione sulla ricezione e applicazione dei documenti conciliari. Oltre agli
aspetti più direttamente pratici di questa ricezione e applicazione, con le
loro luci ed ombre, sembra opportuno ricordare anche la natura dell'adesione
intellettuale dovuta agli insegnamenti del Concilio. Pur trattandosi di
dottrina ben nota e sulla quale si dispone di abbondante bibliografia, non è
superfluo ricordarla nei suoi tratti essenziali, tenuto conto della persistenza
di perplessità manifestatesi, anche nell'opinione pubblica, riguardo alla
continuità di alcuni insegnamenti conciliari rispetto ai precedenti insegnamenti
del magistero della Chiesa. Innanzitutto non sembra inutile ricordare che
l'intenzione pastorale del Concilio non significa che esso non sia dottrinale.
Le prospettive pastorali si basano infatti, e non potrebbe essere diversamente,
sulla dottrina. Ma occorre, soprattutto, ribadire che la dottrina è indirizzata
alla salvezza, il suo insegnamento è parte integrante della pastorale. Inoltre,
nei documenti conciliari è ovvio che ci sono molti insegnamenti di natura
prettamente dottrinale: sulla divina Rivelazione, sulla Chiesa, ecc. Come
scrisse il beato Giovanni Paolo II, "con l'aiuto di Dio i Padri conciliari
hanno potuto elaborare, in quattro anni di lavoro, un considerevole complesso
di esposizioni dottrinali e di direttive pastorali offerte a tutta la
Chiesa" (costituzione apostolica Fidei depositum, 11 ottobre 1992,
introduzione).
COMUNIÓN POR INTINCIÓN
La
intinción es una de las formas por las cuales un comulgante puede recibir la
sangre de Cristo. El sacerdote ofrece al comulgante la hostia empapada en la
Sangre de Cristo.
El ministro
extraordinario de la Sagrada Comunión no está autorizado para hacer la intinción
del pan en el vino bajo ninguna circunstancia. Si la comunión se distribuye por
intinción, el ministro extraordinario puede ayudar al sacerdote, de la misma
manera que un acólito instituido, sostiene el cáliz de manera que el sacerdote
pueda mojar fácilmente la hostia en el cáliz y colcar la comunión en la lengua
del comulgante.
sábado, 17 de diciembre de 2011
UMANESIMO E BELLEZZA IERI E OGGI - CARD. GIANFRANCO RAVASI
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